La formazione di apprendisti come criterio per l’aggiudicazione di appalti pubblici

03.445 Iv. Pa. Lustenberger. La formazione di apprendisti come criterio per l’aggiudicazione di appalti pubblici

Al fine di rafforzare il il sistema formativo duale, il progetto elaborato dalla Commissione del Consiglio nazionale prevede di introdurre il criterio della formazione di apprendisti nell’aggiudicazione degli appalti pubblici. Dopo essere entrata in materia con 7 voti contro 3, la Commissione ha limitato (6 voti contro 4 a favore della proposta del Consiglio federale) l’applicazione del nuovo criterio agli appalti pubblici che non sono soggetti a impegni internazionali (OMC o accordi con l’UE e l’AELS). Se non  ha ripreso la formulazione proposta dal Consiglio federale, ha però aderito alla sua posizione, secondo cui gli appalti pubblici per i quali la Svizzera deve garantire un accesso non discriminatorio a offerenti stranieri non devono essere interessati dall’applicazione di questo criterio, poiché questi ultimi non possono soddisfare tale condizione. Approvato con 5 voti contro 2 e 3 astensioni in occasione della votazione sul complesso, il progetto verrà trattato in Consiglio degli Stati durante la sessione estiva 2014.

13.4104 Mo. Niederberger. Possibilità per alcuni settori di presentare una dichiarazione di rinuncia all’obbligo di registrare l’orario di lavoro

Su incarico del Consiglio degli Stati, in data odierna la CET-S ha esaminato la mozione 13.4104 del consigliere agli Stati Niederberger. In merito, ha sentito le cerchie interessate ed è stata informata dal consigliere federale Schneider-Ammann sullo stato dei lavori nell’ambito della normativa in materia di registrazione dell’orario di lavoro. La consultazione, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Associazione degli Uffici Svizzeri del Lavoro (AUSL), della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, dell’Unione Sindacale Svizzera (USS), dell’Unione Svizzera degli Imprenditori, di Travail.Suisse e della Camera fiduciaria, ha evidenziato come l’obbligo di registrare l’orario di lavoro sia una questione attuale e particolarmente sensibile: a motivo del mondo del lavoro in costante mutamento, con nuovi modelli di lavoro ed evoluzione tecnologica estremamente rapida, è indubbia una certa necessità di agire. Le opinioni divergono tuttavia su quanto sia opportuno alleggerire il suddetto obbligo. La Commissione ha potuto comunque appurare che le parti sociali stanno lavorando alacremente con la Seco al fine di trovare una soluzione. L’obiettivo di una normativa riveduta dovrà essere di garantire la certezza del diritto e la protezione dei lavoratori e di offrire la necessaria flessibilità e un onere amministrativo il più possibile ridotto. La CET-S è convinta che una soluzione elaborata congiuntamente dalle parti sociali e che possibilmente può essere applicata a un livello inferiore alla legge è da preferire nettamente a una revisione della legge. Per tale ragione ha deciso all’unanimità di sospendere la deliberazione dell’intervento parlamentare del consigliere agli Stati Niederberger e ha incaricato l’Amministrazione federale di allestire entro fine anno un rapporto sullo stato dei lavori. Se quest’ultimo dovesse risultare insoddisfacente agli occhi della Commissione, all’inizio del 2015 si attiverà per mezzo della presente mozione o, eventualmente, di un proprio intervento.

Mozione 13.4111 Keller-Sutter. Persone limitatamente assoggettate all’estero. Prendere in considerazione a pieno titolo le deduzioni generali e sociali

La Commissione ritiene che sarebbe esagerato accordare una piena deduzione fiscale alle persone che vivono in Svizzera tassate nel nostro Paese soltanto in parte a motivo di un assoggettamento limitato all’estero. Poiché, però, la CET-S è a conoscenza di casi di rigore riguardanti in particolare il personale di volo residente in Svizzera impiegato in Germania che in quel Paese non può fare valere deduzioni fiscali, ha depositato una mozione commissionale (14.3299) che invita il Consiglio federale ad affrontare il problema nell’ambito dei negoziati volti alla conclusione di nuove convenzioni per evitare le doppie imposizioni.

13.3728 n Mo. Consiglio nazionale (Pelli). Assoggettamento fiscale delle provvigioni da mediazione immobiliare nei rapporti intercantonali. Una regola per tutti

La Commissione propone all’unanimità alla sua Camera di aderire alla decisione del Consiglio nazionale e di accogliere la mozione 13.3728. Quest’ultima incarica il Consiglio federale di proporre modifiche della legge federale sull’imposta federale diretta e della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni affinché in futuro il provento delle intermediazioni immobiliari venga assoggettato fiscalmente nel Cantone di domicilio delle persone fisiche e in quello di sede delle persone giuridiche. L’imposizione nel Cantone in cui si trova l’oggetto dell’intermediazione deve essere ammissibile soltanto quale eccezione nei rapporti internazionali.

Decisioni riguardanti gli altri oggetti

13.087 Legge federale sul condono dell’imposta : approvata con 11 voti contro 0.

12.036 LIFD e LAID. Adeguamento alle disposizioni generali del Codice penale : con 9 voti contro 0 e 1 astensione la CET-S ha deciso di mantenere la decisione di entrata in materia.

Mozioni CET-N; 14.3011 Riduzione dei costi grazie alla procedura elettronica per le dichiarazioni doganali, 14.3012 Riduzione dei costi grazie alla flessibilità nel passaggio del confine e 13.4142 Gruppo liberale radicale. Massiccio risparmio di costi per l'economia grazie alle procedure doganali elettroniche: accolte all’unanimità

Presieduta dal consigliere agli Stati Roberto Zanetti (PS, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 29 aprile 2014. Alla seduta erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

 

Berna, 29 aprile 2014 Servizi del Parlamento